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SABINO ACQUAVIVA
Professore
di sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di
Padova, ne é stato preside dal 1977 al 1978 e direttore del dipartimento di
sociologia dal 1985 al 1988. Visiting Fellow all'All Souls College di Oxford nel
1975-76, é membro del comitato scientifico (Conseil de Perfectionement) dell'Institut
Européen des Hautes Etudes Internationales della Facoltà di Legge ed Economia
dell'Università di Nizza. In precedenza ha svolto per alcuni anni attività
manageriale presso una licenziataria della Philips e presso la Rai dirigendone
per due anni la struttura cultura. Ha quindi una buona conoscenza
dell’azienda. Per
molti anni Who's who in Europe
e in Italy
e Who's Who in Science in the World.
E’ nei top five italiani
dello Who’s who internazionale
“libretto rosso”. 1997.
E’ anche membro della Societé
Européenne de Culture e di altre accademie scientifiche. E' segnalato in Chi
é: mille nomi dell'Italia che conta..
Collabora a numerose riviste scientifiche e culturali italiane e
straniere. Ha al suo attivo più di trenta volumi e quasi centocinquanta
pubblicazioni scientifiche e culturali (e quasi millecinquecento articoli per
giornali e settimanali). Scrive su quotidiani e riviste di intrattenimento fra i
quali Oggi per cui tiene una rubrica settimanale. Tra i libri ricordiamo: Automazione
e nuova classe, 4a 1994, L'eclissi
del sacro nella civiltà industriale, ormai un classico, rieditato più
volte e tradotto in francese, inglese, spagnolo, tedesco, é stato
ripubblicato nei "Grandi Saggi" degli Oscar Mondadori (1992), La
strategia del gene. Bisogni e sistema sociale
(8a ed. 1995), Eros morte ed
esperienza religiosa (6a ed. 1996). Un discorso a parte per i volumi Guerriglia
e guerra rivoluzionaria in Italia (2a 1979), Il seme religioso della rivolta (1979) e Sinfonia in Rosso, (2a 1989), dedicati agli anni di piombo, ma con
diverse angolature. In particolare, Sinfonia
in rosso (1977-80) racconta
il periodo cruciale della rivolta in forma di racconto verità sulla base delle
esperienze vissute dall’autore in quegl’anni.
Molto attuale il saggio, il primo di interesse psicologico e politico insieme, Progettare la felicità (1994)
Ed. Laterza Bari (trad. in tedesco
(Germania) spagnolo (Argentina) e portoghese (Portogallo):
tratta il problema della felicità anche come progetto politico. Infatti
la traduzione tedesca titola più correttamente: La
felicità: un progetto politico (Das Gluck ein politisches Project). Più
recente il romanzo La ragazza del ghetto, Mondadori, Milano, 1998, 5a ed., che ha già
vinto quattro premi letterari, é stato ripubblicato poco tempo fa come
“best seller” Mondadori e come tale é già alla seconda edizione. Ha
pubblicato con
la Sellerio, il volumetto Prima
dell’alba
(2001) e con la Marsilio il testo di sociologia della politica La democrazia impossibile (2002). Ha collaborato (o curato in prima persona) a numerose trasmissioni
televisive, tra le quali “La notte
della repubblica” di Sergio Zavoli, di cui ha steso lo schema iniziale
delle puntate e il tessuto culturale. Ha
anche una conoscenza scientifica e tecnica del problema dei media avendo loro
dedicato alcuni libri fra cui ricordiamo:
Televisione e bambini, (una ricerca in coll. con altri), Eri, Roma. Telescuola.
Der Einfluss des Fernsehens in der Gesellschaft von Heute und Morgen,
(una ricerca in coll. con G. Eisermann (Univ.di Bonn): é uscito soltanto in
tedesco) Enke, Stuttgart. La
modernizzazione sperata, (in coll.: un’indagine sull’influenza della televisione sul
cambiamento sociale in Abruzzo), Guida, Napoli. Massmedia
famiglia e trasformazione sociale, (una ricerca in coll.), Sansoni, Firenze.
La montagna del sole: il Gargano
(Sottosviluppo, massmedia e cambiamento sociale nel Gargano), (in coll. con
G. Eisermann), Comunità, Milano. Corso di
Giornalismo, Sapere, Padova. Social
Structure in Italy, Crisis of a System
(in coll. con M. Santuccio): é uscito soltanto in inglese Robertson,
Londra. Il volume, dedicato al più vasto problema della crisi
politica sociale culturale e dei valori della società italiana negli anni
Ottanta, affronta anche il tema dei media.
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